giovedì 21 luglio 2011

"COSTAS"MERDALDA"


8 luglio 2011


ARZACHENA, Costa Smeralda: una fogna. Allarme liquami, 20 zone a rischio inquinamento


Da L'Unione Sarda Venerdi  8 Luglio 2011
Gallura

Arzachena. 

La nuova stazione di pompaggio dei reflui è ancora fuori uso

Costa Smeralda: una fogna

Allarme liquami, 20 zone a rischio inquinamento

Venerdì 08 luglio 2011
La situazione di allarme ambientale scatena la polemica. I consiglieri di opposizione attaccano l'amministrazione: «La Giunta non ha fatto nulla per evitare questo danno».
Sole, mare limpido e puzza di fogna. Il peggior biglietto da visita per la Costa Smeralda, alle prese anche quest'anno con il problema dei liquami. Sono più di venti, tra Porto Cervo e le borgate circostanti, le aree ad alto rischio, dove le condotte fognarie oramai non reggono più. Una situazione da allarme rosso, che scatena subito la protesta dei consiglieri comunali di opposizione. «La fuoriuscita dei liquami fognari è un problema dannoso per l'ambiente e la nostra economia turistica - attacca il capogruppo di minoranza, Alberto Ragnedda - In tutto il territorio comunale ho contato venti punti in cui si rischia l'emergenza da un momento all'altro. Tutti in zone frequentate dai turisti: ad Arzachena e Cannigione, La Conia, Porto Cervo e Baja Sardinia».
LA SITUAZIONE Da anni la stazione di sollevamento, gestita da Abbanoa, va in tilt. E in più, gli addetti alla manutenzione di una ditta privata, hanno deciso di incrociare le braccia per non aver percepito lo stipendio. Anche l'amministrazione comunale ha sollecitato l'interessamento dell'Autorità d'ambito, dopo l'ennesimo guasto che pochi giorni fa ha mandato in tilt la stazione che raccoglie i liquami che arrivano da La Conia. Sollecitazioni a parte, nelle borgate smeraldine la puzza di fogna è un incubo quotidiano. «Anche se l'ente gestore è Abbanoa - commenta il consigliere di opposizione - l'amministrazione comunale aveva il dovere di vigilare sui lavori per la realizzazione del nuovo impianto di sollevamento a Cannigione. È costato 400mila euro, ma ancora non funziona. Il paradiso dei bagnanti e dei vacanzieri è minato dall'esplosione continua delle fogne. Al contrario di quanto promesso dal sindaco il problema è irrisolto».
LA POLEMICA L'alibi di Abbanoa per Alberto Ragnedda non salva l'immagine del territorio e non evita il danno ambientale. Inevitabile la polemica politica. «La maggioranza, che ormai non è più tale, non è più in condizioni di programmare e pianificare il futuro del comune di Arzachena - rincara la dose Alberto Ragnedda - Per quanto riguarda i gruppi che compongono il nostro grande progetto politico è venuto il momento di pensare al futuro del territorio, includendo quanta più gente possibile: gruppi, associazioni e partiti con la sola condizione che abbiano la volontà di cambiare il modello politico ed amministrativo del paese».
I DANNI AL TURISMO Ragnedda ricorda come la comunità abbia superato con coraggio i momenti difficili e come stia affrontando l'attuale crisi del settore turistico e il calo delle presenze: «Ma non possiamo continuare a trascurare il decoro, il rispetto e la tutela dell'ambiente. Anche la raccolta dei rifiuti crea un danno di immagine, che si aggrava di anno in anno. I cassonetti non vengono neppure lavati, tanto meno disinfettati».

Walkiria Baldinelli




permalink | inviato da portocervo il 8/7/2011 alle 18:8 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

(Fatevi iol bagno nella cacca!!!L'importante e'apparire no!!AAAAAA!!!!!)
E'vero che i quattro mori sono bendati...Ma l'odore?????

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