"""""«I preservativi non servono a fermare l'Aids»""""
VERO MILIS. "Le possibilità di contagio dell'Hiv rimangono invariate o addirittura aumentano quando si propagandano i profilattici". E' uno degli incisi pubblicati sul mensile "Sophia", edito dalla parrocchia di Santa Sofia, che hanno scatenato l'indignazione e lo sdegno di tanti concittadini di don Gerardo Pitzalis, lo stesso che qualche tempo fa era stato il protagonista di un eclatante litigio col diacono.
Questa volta, il prete, ha suscitato scalpore in qualità di "direttore" del mensile parrocchiale che ha scelto di riportare un articolo firmato da Lorenzo Schoepflin, un noto giornalista vicino agli ambienti vaticani. L'obiettivo dell'articolo di Schoepflin è dimostrare l'inutilità del preservativo nella lotta contro l'Aids e, inoltre, sottolineare come la Chiesa abbia ragione nel sostenere la campagna contro l'uso dei condom dichiarandosi a favore dell'astinenza, indicata come unico valido rimedio per limitare la diffusione del virus Hiv. Sicuramente parole sante che, però, non sono condivise da tutti. Qualche volta, forse, a ragione. Infatti, la tesi che vuole associare la propaganda dei preservativi all'aumento della diffusione dell'Aids sembra non reggere. Ne sono convinti i contestatori di don Gerardo, preoccupati soprattutto perché il mensile viene distribuito anche ai giovanissimi, con tutti i rischi del caso.
Tra le righe dell'articolo della discordia si legge anche che, a parere di Schoepflin e delle sue fonti scientifiche, "l'aumento della distribuzione dei profilattici nei paesi dell'Africa nera coinciderebbe con l'aumento dell'infezione. Un rapporto di causa-effetto che certamente evidenzia la totale inefficacia di quello che viene presentato come l'unico rimedio possibile". Affermazioni che vengono giudicate gravi da medici e politici locali, oltre che da tanta gente che ha deciso di intrevenire sull'argomento. E' il caso di Elena Canu, medico: "Questa è un'affermazione veramente gravissima. Milioni di persone muoiono ancora di Hiv nel mondo e l'unico mezzo ad oggi conosciuto per prevenire il contagio è il condom, o profilattico che dir si voglia (sia il condom maschile che il condom femminile, anche se meno conosciuto). Utilizzarlo è uno dei tanti atti di responsabilità che vengono richiesti dalla scienza e dalla medicina, oltre che dal buon senso, alle persone che hanno rapporti sessuali. Anche se, la certezza della prevenzione si ottiene solo con la castità". Quasi un'utopia, nel 2011.
Anche la politica locale ha stigmatizzato l'articolo pubblicato su "Sophia": "Suggerire la castità e la fedeltà è più che legittimo - spiega Ivo Fenu, rappresentante della minoranza consiliare sanverese -. Sostenere che la possibilità di contagio rimangono invariate, o addirittura aumentano semplicemente quando si propaganda lìuso dei profilattici, è a dir poco delittuoso. Spero che i giovani sanveresi siano sufficientemente saggi e avveduti per trarre le giuste considerazioni". Insomma, la polemica sulla pubblicazione e sui contenuti dell'articolo infuria tra le vie del paese dove è senz'altro l'argomento del giorno. L'unica cosa su cui i tutti i sanveresi possono dirsi d'accordo.
30 agosto 2011
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