"TOLLERANZA ZERO!"PRENDIAMO ESEMPIO!
Parcheggi fuori norma ma sulle spiagge del Sinis è una pioggia di multe
Gli ausiliari incaricati dall'Area marina scelgono la via della tolleranza zero a Is Aruttas e San Giovanni
CABRAS. I parcheggiatori mostrano i muscoli. La discutibilità dei parcheggi a pagamento lungo le coste del Sinis è stata spazzata via con una raffica di multe. Martedì sera gli ausiliari del traffico in servizio tra Is Aruttas e San Giovanni di Sinis hanno staccato circa 40 ricevute per altrettante ammende mettendo in campo la via della "tolleranza zero". Le infrazioni riscontrate dai controllori dei parcheggi sono le più disparate: soste non pagate, tagliandi non esposti e auto parcheggiate in zone di divieto. Un'azione che ha sollevato la reazione dei presunti trasgressori che, appena ricevuta la multa da 39 euro, hanno invaso l' ufficio della ditta Ampere (quella che gestisce i parcheggi a pagamento per conto dell'Area marina protetta) per chiedere conto della pioggia di contravvenzioni. Una visita del tutto infruttuosa che è toccata anche a chi ha scelto altre vie. Il comando della polizia municipale, ad esempio, si è tirato fuori dalla questione: «Non abbiamo niente a che vedere con le contravvenzioni comminate nelle zone interessate dal parcheggio a pagamento - ha detto il comandante, Franca Scanu -: quegli stalli sono gestiti dagli ausiliari della sosta in servizio per conto della ditta appaltatrice». Quindi, anche l'ente appaltatore, l'Area marina protetta, dovrebbe conoscere i motivi di una dimostrazione di forza che ha stupito tutti. Invece, non è così: «Non ne sapevo nulla - ha commentato il direttore dell'Amp del Sinis, Lorenzo Mascia -, posso solo dire che, se i parcheggi non rispettano le normative vigenti, la colpa non è nostra. Per sistemare paletti e cordonate siamo in attesa di ricevere l'autorizzazione da parte degli uffici regionali che si occupano della tutela del paesaggio. Senza il nulla osta non possiamo procedere». Quindi, l'assoluta incompletezza dei parcheggi lungo le coste del Sinis sarebbe dovuta solo ed esclusivamente alla lentezza delle autorizzazioni regionali. Intanto le soste vengono pagate (eccezion fatta per i quaranta presunti trasgressori pizzicati martedì sera) su parcheggi che potrebbero sembrare del tutto fuori norma. La lista delle mancanze è lunghissima ma chi non paga rischia comunque la multa. Una situazione paradossale che dovrebbe richiamare l'attenzione, ad esempio, delle associazioni che tutelano i diritti dei consumatori. Anche perché, a quanto pare, la linea della tolleranza zero è destinata a durare.
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