mercoledì 7 settembre 2011

L'arte oltre i musei: la street art approda a Sassari

di Anna Sanna
SASSARI. Ci sono interi frammenti di città che le persone vedono ogni giorno con i loro occhi, ma senza guardarli davvero. Per abitudine, è quasi normale camminare circondati dal degrado e da strutture fatiscenti, quando basterebbe uscire fuori dagli schemi mentali per riappropriarsi degli spazi più preziosi del tessuto urbano. È questo l'intento di "Street Art 2011", l'evento artistico che ha portato per la prima volta a Sassari questa particolare forma d'arte, diffusa negli Stati Uniti e in metropoli come Londra, Milano, Berlino e Bologna.

Il progetto, organizzato dal gruppo artistico Aliment(e)azione con la collaborazione dell'associazione culturale Acme e il patrocinio del Comune di Sassari, ha toccato le vie della città dal 29 al 3 settembre, ed è culminato con la presentazione di un murale realizzato da importanti artisti di fama internazionale: Blu ed Ericailcane, di Bologna, e il cagliaritano Tellas. Luogo prescelto, un vecchio edificio nel quartiere periferico Corea, lontano dai circuiti cristalizzati dei musei, perché scopo della Street art è usare la strada per arrivare a tutte le persone.

I tre artisti hanno lavorato senza un'idea definitiva, lasciandosi ispirare dalla gente, dagli stili di vita, dai luoghi in cui si sono trovati a disegnare. E così sulle facciate si sono materializzati alcuni elementi chiave della tradizione e dell'habitat della Sardegna: caproni, fenicotteri rosa e campanacci, rivisitati con la consapevolezza di valorizzare spazi a disposizione di tutti. Una tecnica, quindi, che poco ha a che fare con gli atti di vandalismo con cui spesso è confusa, ma anzi si propone di restituire agli abitanti la dimensione della città, creando un dialogo fra le opere degli artisti e il contesto urbano.

La realizzazione del murale è stata accompagnata da una serie di iniziative: la proiezione di un cortometraggio durante Sassari Estate, una tavola rotonda in piazza Mazzotti con la partecipazione di alcune realtà artistiche della Sardegna, la presentazione della fanzine "Burro", autoprodotta dal gruppo artistico. E, soprattutto, la diffusione di un kit di "sopravvivenza urbana", con l'invito ai cittadini a dare suggerimenti per il recupero estetico di edifici abbandonati o in disuso in città. Nei prossimi mesi, la Street Art non lascerà Sassari: a breve il collettivo donerà alla Biblioteca comunale alcuni testi dedicati; a ottobre, poi, è in cantiere un progetto ancora top-secret per portare i murales nel centro della città.
7 settembre 2011

Etichette:

0 Commenti:

Posta un commento

Iscriviti a Commenti sul post [Atom]

<< Home page