""Da una centrale all'altra!e'che cazzo!
Maggioranza compatta: «No alla centrale»
Si va verso la guerra tra il Comune e il consorzio che vuole costruire la stazione del gas
OLBIA. La maggioranza va alla guerra del gas. Nessuno spiraglio di trattativa per la centrale di compressione che nei progetti dei re del metano dovrà sorgere a Vena Fiorita. 19 ettari di scatoloni alti 15 metri, tubi, prati e turbine. Alberi e pulegge. Il Comune ora si oppone al progetto e si prepara alla battaglia di popolo per fermare il gigante Galsi. L'ufficialità si avrà solo nel doppio consiglio comunale il 5 e 8 agosto. Ma nella riunione di maggioranza si sono già stabilite le posizioni. Con un netto no alla centrale. «L'orientamento era già presente nel programma elettorale - dice il sindaco Gianni Giovannelli -. Non possiamo accettare una decisione imposta dall'alto. Siamo a favore della metanizzazione dell'isola, ma contrari alla creazione di una centrale nel nostro territorio. La scelta unilaterale di sostenere un progetto non condiviso ha portato alla pubblicazione delle procedure di esproprio delle aree su cui passerà la condotta senza un reale confronto con l'amministrazione». Il Comune è pronto alla guerra alla centrale. «Siamo favorevoli alla metanizzazione della Sardegna, ma la stazione di pompaggio non è compatibile con la vocazione turistica del nostro territorio - dice l'assessore all'Urbanistica Carlo Careddu -. Non spetta a noi indicare dove mettere la stazione di compressione. Olbia non è disponibile». Ma Careddu va oltre e dà una motivazione urbanistica del rifiuto. L'unico cavillo a cui si può attaccare il Comune per dire no a un progetto internazionale che ha il via libera anche dal ministero dell'Ambiente. «Dove Galsi vuole realizzare la centrale esiste già un progetto - spiega Careddu -. In quell'area è prevista la nascita del polo aeronautico. L'accordo con la Regione era già stato raggiunto. È evidente che se si pensa di costruire una centrale di 19 ettari che comprime e spinge 8 miliardi di metri cubi di metano all'anno viene difficile progettare un centro aeronautico. Per questo la stazione non può sorgere in quel punto. Galsi si preoccupi dove collocarla. Ma nel Comune di Olbia non c'è posto. Perché c'è anche un altro aspetto che non deve essere trascurato. La Gallura è la terra del turismo, non delle centrali. Si cerchi un'altra area vocata. Il consiglio comunale ha più volte espresso un parere negativo alla creazione di una centrale in Gallura. Se poi si vuole calare dall'alto un progetto chiuso e si vuole imporre un nuovo modello Tav lo si deve dire in modo esplicito». Anche il presidente del consiglio comunale Vanni Sanna appoggia la battaglia. «Resto fedele al programma elettorale in cui era espresso in modo chiaro il nostro no alla centrale - dice Sanna -. Non capisco come si possa autorizzare il passaggio della condotta in un'area di pregio come le Saline. In questo progetto non c'è stata concertazione. Non c'è stato dialogo. Anche la Regione doveva essere più attenta alle esigenze della Gallura. Il nostro territorio vive di turismo e non può convivere con una centrale da 19 ettari».

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